La separazione


La separazione personale rappresenta la situazione di legale sospensione dei doveri reciproci dei coniugi, salvi quelli di assistenza e di reciproco rispetto. L’articolo 150 del codice civile, centrale in argomento, enuncia tre principi fondamentali.

Esso, in particolare, afferma:
a) è ammessa la separazione personale dei coniugi;

b) la separazione può essere giudiziale o consensuale;

c) il diritto di chiedere la separazione giudiziale o l’omologazione di quella consensuale spetta esclusivamente ai coniugi.

In linea generale, l’istituto è previsto quale rimedio per il caso in cui si ritenga impossibile la prosecuzione della convivenza tra i coniugi, perché divenuta intollerabile o perché vi è il pericolo che la convivenza stessa provochi grave pregiudizio per l’educazione della prole. La separazione, dunque, trova causa e giustificazione in una situazione di intollerabilità della convivenza oggettivamente apprezzabile e giuridicamente controllabile; a tal fine non è necessario che sussista una situazione di conflitto riconducibile alla volontà di entrambi i coniugi, ben potendo la frattura dipendere dalla condizione di mera disaffezione e distacco spirituale anche di una sola delle parti.

E’importante sapere che la separazione non determina lo scioglimento del vincolo matrimoniale e che ha  carattere transitorio, perché ad essa può porsi fine in qualsiasi momento con la riconciliazione dei coniugi.

La separazione consensuale
La separazione giudiziale
Le conseguenze della separazione legale
L’ addebito della separazione
Le conseguenze della pronuncia della separazione con addebito