Le convivenze omosessuali
La materia delle convivenze omosessuali presenta, generalmente, una notevole varietà nelle forme di protezione giuridica ad esse accordate, e ciò di Stato in Stato; in alcuni casi, infatti, si è preferito scegliere la strada dell’equiparazione delle coppie di persone dello stesso sesso alle convivenze more uxorio (Italia, Francia, Belgio), mentre in altri, invece, si è sancita la piena equiparazione alle coppie unite in matrimonio (i casi della Spagna, Norvegia, Svezia, Islanda, Olanda, Germania).
Il presupposto della tutela giuridica delle relazioni di convivenza instaurate tra persone dello stesso sesso è duplice: da un lato, si sottolinea infatti la possibilità che in una coppia omosessuale possa sorgere quella comunione di vita basata sull’esistenza di un rapporto affettivo, di assistenza e solidarietà, identico a quello fra persone di sesso opposto e, quindi, suscettibile di porre problemi analoghi a quelli che comunemente affrontano i conviventi eterosessuali. D’altro canto, è da evidenziare che la mancata tutela di una simile situazione sarebbe suscettibile di tradursi in una illegittima discriminazione fondata sull’orientamento sessuale, oggi vietata all’articolo 21 della vigente e vincolante Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.
La situazione italiana presenta notevoli e vistosissime lacune in tale materia, specie in un ambito come quello del diritto di famiglia, che dovrebbe essere luogo di elezione ideale del rapporto di convivenza tra persone del medesimo sesso, e degli effetti giuridici che da esso comunque derivano. Problemi riguardanti l’omosessualità in un matrimonio eterosessuale, le vicende che possono seguire in tale contesto ad una separazione o ad un divorzio, i provvedimenti successivi riguardanti i figli del genitore omosessuale, l’adozione e l’affidamento di minori ad una coppia omosessuale, il minore omosessuale ed i suoi rapporti con i genitori, per quanto concerne i rapporti personali della coppia omosessuale, sono problemi che di volta in volta, tra le smagliature di una normativa molto indecisa ed imprecisa, possono sorgere. Ed ancora, per quel che concerne gli aspetti patrimoniali di tale “nuovo” consorzio familiare, si pongono importanti quesiti sugli acquisti in comune della coppia omosessuale, o di assicurazione sulla vita per garantire il futuro del proprio partner in caso di morte, l’apertura di un conto corrente bancario con il/la proprio/a compagno/a, sino alla regolamentazione del rapporto ereditario fra partner omosessuali.
Questi ed altri problemi di natura giuridica (e spesso civile) si presentano alla coppia omosessuale in fuga dalla discriminazione sociale, economica e purtroppo persino giuridicamente attuale; solo in alcuni casi, infatti, è possibile ovviare a tali disparità civiche, cercando di costruire una sorta di manuale tecnico di autodifesa, strappando qua e là brandelli di diritti in situazioni di sostanziale sordità, se non di dichiarata ostilità.